|
Un prete in terra di camorra
Don Peppe visse negli anni del dominio assoluto della camorra casalese. Spietati e sanguinari, gli uomini del clan controllavano non solo i traffici illeciti, ma si erano infiltrati negli enti locali e gestivano fette rilevanti d'economia legale, tanto da divenire "camorra imprenditrice". In questo clima, "per amore del suo popolo" don Peppe Diana aveva incitato i concittadini a non tacere, a dire baste ed a pretendere un cambiamento... Il barbaro omicidio, dicono gli atti processuali, maturò in momento di crisi della camorra casalese. In un periodo di faida interna per l'egemonia dei traffici illeciti, una fazione del clan, in lotta contro l'altra, ordinò l'assassinio di don Peppe, personaggio molto esposto sul fronte antimafia, per far intervenire la repressione dello Stato contro la banda che ormai aveva vinto la guerra per il controllo del territorio...
|