`

Sito ufficiale Libera Caserta

Sito ufficiale Libera Caserta

FAI UNA DONAZIONE

SOSTIENI IL FESTIVAL

USA QUESTO LINK PER UNA  

 
 
 
 
 
 


Newsletter






 

 

  

 
 
5 x mille
 

A67 per Libera Terra

 
 

 

Campagne

 
 

Iniziative imminenti

Nessun evento

Siti Amici



Banner

 

Banner

 

 

Banner
 

 


 

Sondaggi

Chi e' online

Abbiamo 8 visitatori online
Settimana Santa sui beni confiscati PDF Stampa E-mail
 Sono circa un centinaio i ragazzi scout arrivati da Roma e da ogni parte di Italia per trascorrere i giorni della settimana santa nella “memoria e nell’impegno”, nella “formazione e lavoro” presso il bene confiscato di Maiano di Sessa Aurunca (CE) intitolato alla memoria di Alberto Varone. Per il gruppo scout Agesci “Roma 24” è la prima esperienza di campo su un bene confiscato alla camorra, per gli altri si tratta di un’esperienza particolare in quanto accoglie ragazzi provenienti da ogni regione di Italia, arrivano infatti da: Parma, L’Aquila, Arezzo, Portici, Casoria, Reggio Emilia, Torino, Genova, Ragusa, Bologna, Trieste, Bergamo, Valmadrera, Bisceglie, Milano, Matera, Firenze, Molfetta, Firenze, Verona, Modena, Cremona, Rovereto, Milano, S. Mauro Torinese, S.Giorgio a Cremano, Bari, Cagliari, Como, Rovereto, Livorno; si tratta, questa, infatti, della seconda tappa di un “cantiere” nel quale verranno selezionati ben 36 scout in vista del 22° “Jamboree”, il raduno mondiale che questa estate si terrà in Svezia.

 Tutti i ragazzi sono impegnati nelle attività del bene confiscato, da quella di manutenzione a quella agricola; hanno infatti, insieme ai ragazzi del gruppo di convivenza, preparato il terreno e seminato le prime piantine a marchio biologico, tra pomodori, zucchine, melanzane e zucche; il progetto è quello di migliorare l’esperienza della scorsa semina e produrre una varietà di prodotti biologici che, in rete con le altre cooperative che producono prodotti su beni confiscati, pongono in essere  un laboratorio di economia sociale rivolto all’inserimento di persone svantaggiate e alla produzione di prodotti di qualità. Altri ragazzi, invece, stanno contribuendo alla creazione del “percorso dei cento passi” intitolato alla memoria di Peppino Impastato; si tratta di un percorso di cento passi, su cui verranno montati degli archi rivestiti di rose, sul quale poter ripercorrere le vicende di questo giovane che ha contrastato il potere mafioso, anche a costo di mettere in discussione il valore di una famiglia corrotta. E’ una gioia per il bene confiscato di Maiano condividere con tutti questi ragazzi frammenti di costruzione di percorsi di legalità e sviluppo, facendo conoscere una terra, perciò, che non è solo terra di camorra ma anche e soprattutto di riscatto.

 
< Prec.   Pros. >