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SIMULAZIONI URBANE Inaugurazione della mostra venerdì 29 gennaio h.19 Sala degli specchi del Teatro Garibaldi - Santa Maria Capua Vetere
Beni confiscati alla camorra, i laureandi della facoltà di Architettura di Aversa, Seconda Università degli Studi di Napoli, hanno dedicato le tesi alla progettazione di nuove realtà, riqualificando i singoli beni tolti ai camorristi ed inserendoli in un tessuto urbano migliore e più vivibile. Sette per il momento i lavori già portati a termine ed in mostra fino al 6 febbraio nella Sala degli specchi del Teatro Garibaldi a Santa Maria Capua Vetere. Nove ulteriori lavori sono in corso d’opera e vedranno la luce nel prossimo trimestre. L’idea è partita nell’aprile del 2008 con la firma dell’accordo di collaborazione per il riutilizzo sociale dei beni confiscati, voluto da Valerio Taglione coordinatore di Libera e del Comitato don Peppe Diana e dall’allora preside di Facoltà Concetta Lenza. A sostenere l’intero iter è stato tra gli altri Mauro Baldascino, coordinatore dell’Osservatorio provinciale sull’uso dei beni confiscati. “Abbiamo pensato che occuparci di questi edifici potesse essere importante non solo da un punto di vista tecnico ma anche su un versante sociale e visto l’entusiasmo degli studenti è chiaro che la nostra intuizione è stata giusta”, commenta la professoressa Danila Iacazzi tra le promotrici insieme al professore Massimiliano Rendina della mostra ‘Simulazioni Urbane’. La mostra sarà itinerante e sarà riproposta in diversi Comuni della Provincia di Caserta. Sarà esposta alla Biennale di Venezia, che è da oltre un secolo una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. La Mostra Internazionale di Architettura, diretta da Kazuyo Sejima e intitolata People Meet In Architecture, si terrà dal 29 agosto al 21 novembre. A marzo, in occasione della sedicesima giornata della Memoria e dell’Impegno organizzata da Libera, ‘ Simulazioni urbane’ sarà anche a Milano per il Maba. “Vogliamo poter allargare la rete sociale e di iniziative che indubbiamente cominciano ad esistere e a diffondersi proprio da questo Provincia, per tutti fino a questo momento solo terra di camorra e nulla più”, dice Taglione. Il calendario è già fitto, incontrando il mondo studentesco, religioso, associativo, della magistratura e delle forze dell’ordine. Il 2 febbraio h.18.30 con la rappresentazione teatrale de La Ferita, un’antologia di racconti sulle vittime innocenti della camorra, proseguirà il cammino verso la memoria. Il 4 febbraio h.19.00 con Tano Grasso presidente onorario della Fai, con il giudice Luigi Gay del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sarà aggiunto un tassello importante nel mosaico dell’impegno presentando la Racket Card ed il progetto del Consumo Critico. Tutti gli eventi si svolgeranno sempre nella Sala degli Specchi del Teatro Garibaldi. |