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Musica, colori, speranze. Pioggia, vento e grandine non hanno fermato la carovana antimafia e nel bene confiscato alla camorra, a Castel Volturno, domenica sera, 3 maggio, ne eravamo in tanti. Giovani ed adulti con lo stesso desiderio di calpestare il terreno sul quale entro dicembre nascerà la cooperativa sociale Le Terre di don Peppe Diana.
Verrà prodotta la mozzarella della legalità ed il latte d’asina con il marchio di Libera Terra. Saranno coltivati i frutti della terra e a calpestare quella terra ex proprietà di un camorrista e ora bene comune, domenica c’era il presente ed il futuro di un paese che non vuole essere lasciato solo, che ce la sta mettendo tutta a risalire la china, a respingere la camorra e a vedere l’integrazione come una irrinunciabile risorsa. Vedere, in quella che era e che sarà la stalla, adolescenti del napoletano, ragazzi e ragazze del casertano, emiliani, romani, ghanesi e nigeriani, ballare tutti insieme senza nessuna distinzione per chi c’era è stato uno spettacolo per occhi e menti . Una festa di suoni di grande carica e di dolci ballate con i Modena City Ramblers sulle note del nuovo disco Onda Libera, con A67, i Carmina Burana e gli Effetto Venturi, insieme a gruppi e band mondragonesi e castellane, richiamati da una melodia che va oltre ed è unica. E’ universale. Impossibile in mezzo a tanti volti,non riuscire ad immaginare un domani nuovo ed un’alternativa possibile. E’ quel che si potrebbe chiamare la rinascita delle coscienze, la rivoluzione degli spiriti liberi oppure semplicemente il desiderio di esserci fino in fondo, senza costrizioni, senza definizioni, senza schemi. La carovana antimafia a Castel Volturno è stata libera,aperta e decisamente viva. Grazie per essere stati con noi. |