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I vescovi italiani hanno ribadito una verità che è sotto gli occhi di tutti: siamo già una nazione multietnica e multirazziale; milioni di africani, sudamericani, asiatici, vivono nelle nostre città, centinaia di migliaia di bambini di colore siedono insieme ai nostri nei banchi delle scuole, tanti caschi gialli, che vengono da fuori Italia, lavorano nelle officine del nord, sui cantieri edili, e migliaia di “pummarò” raccolgono frutta e ortaggi nei nostri fertili campi…
Solo il Primo Ministro e il leghista Ministro degli Interni non se ne sono accorti, e continuano a negare l’evidenza. Noi diciamo di più: TANTI COLORI E’ BELLO! L’equazione neri = delinquenti è stupida e cattiva. La grande maggioranza di chi viene in Italia, ci viene per lavorare, per costruire un futuro meno incerto per i figli e la famiglia, per avere un pane, un tetto, un po’ di lavoro, anche sottopagato, anche di quelli duri che gli italiani non vogliono più. Noi italiani siamo il popolo che un secolo fa premeva alle porte della opulenta America del Nord, per i medesimi scopi: se i pattugliatori USA ci avessero proibito gli sbarchi, oggi gli States sarebbero meno ricchi e potenti, noi più poveri e umiliati. Noi, studenti dell’ITC “Leonardo da Vinci”, abbiamo marciato a Castelvolturno di fianco al popolo nero: lì abbiamo trovato fratelli e amici dignitosi, abbiamo carezzato i loro bambini, mangiato un panino coi “vu cumprà” e le loro donne dai vestiti stracolorati. Noi siamo andati a trovare le donne che, nella casa Rut di suor Rita Giaretta, conquistano ogni giorno una dignità che spesso proprio i bianchi hanno violato.
Di che colore è la pelle di Dio? Di nessun colore: l’uomo deve rispettare il suo simile. SEMPRE!
Presidio di LIBERA ITC Leonardo da Vinci S. M. CAPUA VETERE ’ITC “L. da Vinci”
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